L’Associazione fa i primi passi

Buongiorno a tutti, eccomi di ritorno dai nostri villaggi dove mi sono dedicata sopratutto a cercare di favorire i primi passi della nuova Associazione, “Le royaume d’enfance de Senghor”.

In prima battuta, direi che l’atmosfera è buona, Birame prende molto sul serio questo impegno che sta diventando il suo progetto di vita, avendo lui lasciato ogni altro lavoro. Ha molte relazioni a Dakar e non solo e si muove con facilità nel cucire assieme diversi aspetti delle questioni.

Al suo fianco, più o meno esplicito, Amadi che conosce meglio, invece, la storia del rapporto con noi e i diversi scontri fra villaggi.

Allora, in concreto: abbiamo fatto un primo incontro di comitato direttivo per impostare la settimana di lavoro e raccontarci un poco l’un l’altro. Il giorno dopo abbiamo fatto un controllo alla Maison d’Accueil per verificare lo stato dei lavori di recinzione: praticamente conclusi, si tratterà ora di mettere a posto anche il cancello d’ingresso, posizionato adesso di lato per evitare l’insabbiamento.

Poi abbiamo fatto l’Assemblea Generale, sempre alla Maison d’Accueil che Birame predilige per marcare fin dall’inizio che è quello il Centro pulsante di riferimento per ogni attività dell’Associazione.

Molte le donne, in gran parte di Yayème, attive e propositive, Birame ha reso conto fin dai dettagli di tutta la situazione organizzativa, finanziaria, progettuale, inserendo anche la possibilità di collaborazione con il Marocco e la Francia attraverso il progetto guidato da Eugène Régnier e la prospettiva della costruzione del padiglione di Chirurgia a Dioffior.

Il festival dei villaggi è stabilito dal 7 all’11 dicembre, diventerà parte del programma annuale del Ministero della Cultura e della Comunicazione e coinvolgerà il Ministero della Salute, se ci si riesce anche il Ministero del Turismo e la FAO di Dakar.

L’assemblea è stata poi ripetuta nei diversi villaggi per dare a ognuno il suo spazio di discussione e poter avanzare richieste e proposte.

Abbiamo anche avuto un bell’incontro con il Sotto Prefetto che sponsorizza con passione l’intero progetto e vorrebbe collaborare di nuovo per promuovere corsi sui diritti civili. Assieme a lui abbiamo stabilito che il festival non comprenderà come promotori solo Djilor e Yayème ma l’intero arrondissement di Fimela. Anche Mama Moussa Diaw sarà fra i protagonisti del festival stesso.

Appena completata la recinzione, Camara aprirà il suo consultorio assieme a un piccolo numero di altri tradi-praticiens provenienti dal gruppo di Adaf Yungar. Aprirà, anche, in tempi brevi, inshallah, il mercato settimanale.

La settimana di incontri ha suscitato grande curiosità e mobilitato molte risorse un po’ dovunque, da Amadou alle donne trasformatrici alla struttura dell’ospedale di Dioffior.

Mi è sembrato un buon bilancio, tutto da verificare, ovviamente, ma il clima sembra promettente.

Sarò nuovamente sul posto dal 1 al 3 giugno per elaborare assieme a Michele Tomasini e un altro tecnico di Cauto la progettazione, con Diaw, di una richiesta di finanziamento per costruire un padiglione di chirurgia a Dioffior.

Incrociamo, incrociate tutte le dita possibili, un abbraccio e buon lavoro a tutti

 

 

Author: Maria Cristina koch

Share This Post On