Una rete fra i villaggi e Dakar

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Una rete fra i villaggi e Dakar sta prendendo forma e sostanza grazie al lavoro dell’Associazione “Le Royaume d’enfance de Senghor” e finalmente, dopo 14 anni di lavoro tenace, vediamo ora i nostri amici senegalesi levarsi in piedi davvero e prendersi il sacrosanto diritto di governare il loro territorio e la loro esistenza quotidiana autonomamente. Il senso ultimo di Yungar Per la Pace, arrivare a potersi affiancare a una comunità autonoma cui aggiungersi, condividendone dei progetti in una dimensione culturale cui siamo invitati a partecipare.

 

Dunque, in pratica, Birame mi informa che

  • il Ministero della Cultura e della Comunicazione condivide la nostra linea che cultura è diritti civili, diritto alla salute, l’istruzione, la conoscenza e la protezione del territorio e ha inserito il progetto del Festival dei villaggi nel suo programma ministeriale e pensa di finanziarne la realizzazione avviando, così, una rete sul progetto dell’Associazione
  • il rappresentante della FAO ha confermato il suo appoggio e assicurato Birame che creerà intorno alla nuova Associazione una rete di tutti i referenti, suoi e non solo, affinché si formi un unico tessuto compatto di intervento globale: la rete si amplifica
  • sono in corso le pratiche per stilare un partenariato dell’Associazione con il Ministero della cultura e, se ho capito bene, anche con la FAO
  • nel rapporto con Raphael della Fondazione Senghor, stanno studiando il logo dell’Associazione che deve ricordare, ma anche differenziarsi, da quello di Djyem; inoltre con Raphael vorremmo ottenere anche il patrocinio dell’Unesco per la custodia dei beni intangibili come è la loro tradizione
  • in questa linea è anche il progetto di collegamento stretto con l’Università del Siné Saloum affinché “L’histoire d’un peuple” riconosca rango universitario all’insegnamento di tutte le loro tradizioni, dal baobab alla lotta tradizionale alla cura delle ossa di Mar Fafako alla Medicina Tradizionale nel suo complesso
  • il 3 marzo hanno avuto inizio i lavori alla Maison d’Accueil, stanno già facendo i mattoni per la recinzione sulla quale saranno poggiate le cancellate già esistenti senza sprechi di materiale
  • stanno svolgendosi in questi giorni le Assemblee a Djilor e Yayème, poi si allargheranno anche agli altri villaggi, Fimela in testa
  • verso il 20 aprile andrei ancora giù a controllare i lavori e capire se ancora vanno inviati dei finanziamenti per la Maison d’Accueil, in quell’occasione riprenderemo il rapporto strutturale di Diaw con l’Associazione che nell’ultimo viaggio è risultato un po’ soffocato e costretto fra gli impegni reciproci. E’ fondamentale, infatti, che l’Associazione conservi uno stretta collaborazione con la realtà sanitaria di Dioffior, sia per l’intesa funzionale fra medicina convenzionale e tradizionale, sia per diffondere nella realtà quotidiana dei villaggi la comunicazione e l’approvazione del progetto di Diaw del libretto sanitario per mamme e bambini
  • in finale, entro la settimana Birame aprirà il conto corrente e un account di posta elettronica dell’Associazione

Dunque una rete che va infittendosi collega i più importanti centri culturali del Senegal e non solo a sostenere e dare significato alla nuova Associazione: Ministero della Cultura e della Comunicaziine, Ministero della Salute, FAO, Fondazione Senghor e forse, inshallah, UNESCO.

Avremo modo di stupirci di quello che i nostri amici sapranno fare, creare e inventare.

 

 

 

Author: Maria Cristina koch

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