Progetto prevenzione e cura della Tubercolosi – report 2014

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Report annuale 2014 sul progetto a sostegno del programma di controllo della tubercolosi nel distretto sanitario di Dioffior – Senegal

Introduzione:

Nel mese di giugno 2012 è partito il progetto triennale di sostegno al programma di controllo della tubercolosi nel distretto sanitario di Dioffior in Senegal, proposto da Stop TB Italia e Yungar per la pace onlus, e interamente finanziato dalla Fondazione Monzino.

In Senegal la Tubercolosi (TB) è considerata uno dei maggiori problemi di sanità pubblica registrando una stima di incidenza di 136 casi su 100.000 abitanti e non avendo ancora raggiunto i target OMS del 70% di casi diagnosticati e l’85% di casi guariti, che consentirebbero l’inversione del trend epidemiologico e la possibilità di contenere la diffusione dell’infezione, oggi ancora fuori controllo.

Figura 1: Distretto Sanitario di Dioffior

Figura 1: Distretto Sanitario di Dioffior

Nel distretto sanitario di Dioffior, zona geografica di intervento del progetto, i maggiori problemi del programma di controllo locale della TB sono legati all’accesso molto difficoltoso da parte della popolazione alle strutture sanitarie a causa delle lunghe distanze da percorrere e al costo che questi trasferimenti comportano, al persistere della paura che la malattia ancora provoca nella popolazione e alla mancanza di informazioni, alla minor sensibilità della diagnostica tradizionale e, infine, alla povertà e indigenza economica, causa e aggravamento della malattia stessa. Il presente progetto si pone l’obiettivo specifico di migliorare il programma di controllo della tubercolosi nel distretto attraverso il superamento di queste difficoltà che devono essere affrontate da più angolazioni: un intervento sociale, oltre che sanitario, non può essere trascurato in un programma moderno, più efficace e più durevole nel tempo.

Il progetto è articolato su quattro interventi:

  1. Intervento sul settore diagnostico attraverso la fornitura dell’apparecchiatura GeneXpert, in grado di diagnosticare con maggiore sensibilità gli ammalati e le eventuali resistenze del ceppo responsabile.
  2. Intervento formativo sulle donne, preventivamente selezionate, che diventano le referenti comunitarie del programma di prevenzione della TB nei loro villaggi e che dovranno essere formate per svolgere le seguenti attività:
    • Sensibilizzare la popolazione nei confronti della malattia, le modalità di trasmissione e le possibilità di guarigione ed abbattere lo stigma della malattia amplificando le conoscenze;
    • Informare la popolazione sulle possibilità di accesso alla diagnosi ed alla cura e sugli incentivi economici ai pazienti;
    • Individuare i soggetti bisognevoli di accertamenti sanitari antitubercolari;
    • Controllare e supportare i pazienti in terapia, attraverso la supervisione del trattamento.
  3. Intervento informativo con la produzione di poster e brochure sulla malattia e sulle attività del progetto stesso.
  4. Intervento economico che prevede incentivi per i malati, che avranno così la reale possibilità di recarsi alle strutture sanitarie per sottoporsi ai controlli necessari e curarsi adeguatamente (il sussidio è legato alla buona aderenza al trattamento ed ai controlli).

Il progetto prevede anche un intervento di formazione su medici italiani interessati alla cooperazione internazionale allo sviluppo, da tenersi presso la struttura del Bosco Sacro, capace di dare ospitalità e supporto logistico alla formazione.

Infine si programma la produzione di un documentario che raccoglierà storie e testimonianze degli attori coinvolti e degli abitanti dei villaggi al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sul problema tubercolosi nel mondo e di far conoscere la realtà di questi villaggi, ricchi di cultura e impegno sociale.

Tutti gli interventi previsti vanno ad integrare il programma governativo di controllo già esistente in Senegal, in stretta collaborazione con le autorità ministeriali competenti, i responsabili sanitari del distretto e la popolazione direttamente interessata e saranno direttamente coordinati dalla cooperativa GIE Bois Sacré, partner locale di Stop TB Italia e Yungar per la pace.

Attività svolte nel primo anno di finanziamento (giu. 2012-gen. 2014)

A seguito della ricezione dell’approvazione e del finanziamento della prima annualità, avvenuta nel mese di giugno 2012, sono state informate le autorità senegalesi, alle quali il progetto è già stato illustrato e che lo hanno condiviso, considerandolo ottima implementazione del loro Programme National de lutte contre la tubercolose.

In particolare sono stati informati del finanziamento della Fondazione Monzino:

  1. Il Dr. Mario Raviglione, Direttore del Dipartimento Tubercolosi dell’OMS
  2. La signora Eva Marie Coll Seck, Ministre de la Santè et de l’Action Social;
  3. La signora Marie Sarr, responsabile del Programme National de lutte contre la tubercolose (ed ex responsabile sanitario della regione di Fatik, a suo tempo interlocutrice di Yungar per la pace per la realizzazione del gabinetto dentistico installato nell’Ospedale di Dioffior, finanziato dalla Fondazione Monzino);
  4. Il Dr. Dr Mame Demba SY, Médecin Chef de la région de Fatick ;
  5. Il Dr. Ahmadou Bouya Ndao, Médecin Chef du Centre de Santé de Dioffior e le autorità politiche locali (sottoprefetto e capi dei 32 villaggi);

 

Essendo la stagione delle piogge tra luglio e agosto, l’avvio delle attività progettuali è slittato al mese di settembre 2012.

In modo particolare da settembre a dicembre 2012 si sono svolte le seguenti attività:

  1. Presentazione del progetto al nuovo Médecin Chef du Centre de Santé de Dioffior, Mama Moussa Diaw
  2. Idonea sistemazione del laboratorio del Centre de Santé di Dioffior per collocarvi utilmente l’apparecchiatura GeneXpert. In modo particolare si è acquistato linoleum per coprire i piani di lavoro, rendendoli più facili da pulire e igienici, e si è sistemato l’impianto elettrico.
  3. Acquisizione dell’apparecchiatura GeneXpert e del necessario corredo di materiale di consumo per un anno.
  4. Selezione del tecnico di laboratorio locale da parte del medico capo del centre de santé di Dioffior, in concertazione con Stop TB Italia.
  5. Adeguamento logistico del campement “Bois Sacré”, che è gestito dalla Cooperativa (G.I.E.) “Bois Sacré” e che sarà il luogo di formazione e ritrovo delle agenti comunitarie, oltre a funzionare come struttura ricettiva nella logica del turismo responsabile. Si è trattato fondamentalmente di allacciare la corrente elettrica ed effettuare piccoli aggiustamenti strutturali nei bungalow.
  6. Preparazione del materiale informativo sulla tubercolosi. In modo particolare si sono ideati dei poster con disegni rappresentativi dei sintomi della malattia e dei libretti informativi sulla tubercolosi. Il materiale è stato poi dato in dotazione alle agenti comunitarie, che lo utilizzeranno sia come materiale didattico integrativo alle slide del corso di formazione, che come materiale informativo per le attività di sensibilizzazione ed educazione sanitaria che faranno dopo la formazione.
  7. Selezione delle 50 agenti comunitarie (Bajenu gox, già alfabetizzate da Yungar per la pace ed alle quali sono stati proposti nel 2010/2011 corsi per l’aggiornamento sanitario ed in materia di diritti civili) che sono state formate nel mese di gennaio 2013 e che saranno le referenti del programma di prevenzione della tubercolosi e di supervisione terapeutica dei malati. La selezione è stata fatta dal medico capo di Dioffior, in concertazione con Amadi Senghor, presidente della cooperativa (G.I.E.) “Bois Sacré”, Stop TB Italia e Yungar per la pace.

Da gennaio a marzo 2013, si sono poi svolte le seguenti attività:

Figura 2: Formazione donne dei villaggi

Figura 2: Formazione donne dei villaggi

a) Dal 28 al 31 gennaio, in concomitanza con la missione in loco di Stop TB Italia e Yungar per la pace, si sono tenute le due edizioni del corso di formazione delle agenti comunitarie sulla tubercolosi, tenuto dal Dr Diaw, medico capo di Dioffior, sotto la supervisione del Dr. Besozzi, Presidente di Stop TB Italia. Le 48 donne, che hanno partecipato al corso e che già hanno un importante e riconosciuto ruolo a livello comunitario, sono state coinvolte molto attivamente nella discussione e si è costruito un terreno ottimale per le loro successive attività di sensibilizzazione della popolazione sulla malattia, di ricerca dei malati e infine di supporto e supervisione terapeutica. Le donne hanno anche ricevuto i poster e le brochure che potranno usare come materiale informativo per le loro attività.

Figura 3: Inaugurazione GeneXpert

Figura 3: Inaugurazione GeneXpert

b) Il 2 febbraio è stato inaugurata l’apparecchiatura Genexpert alla presenza delle autorità politiche e sanitarie locali, che hanno mostrato apprezzamenti non solo per la donazione della nuova apparecchiatura diagnostica, che permette di avere una diagnosi in tempi rapidi, ma anche per il programma nella sua interezza.
Altri commenti positivi e ringraziamenti sono giunti dalle autorità presenti al concomitante Festival dei villaggi di Yayeme e Djlor, che ha dato ampio risalto all’iniziativa di Stop TB Italia e Yungar per la pace e ha contribuito a far conoscere il progetto in tutti i villaggi interessati.

c) Nel mese di febbraio, il tecnico di laboratorio del laboratorio di Dioffior è stato formato da una collaboratrice di Stop TB Italia, che si è fermata un mese per seguire l’installazione del Genexpert, formare la tecnica locale sull’utilizzo e la manutenzione dell’apparecchiatura, e avviare il lavoro di diagnosi della TB all’interno del laboratorio. La tecnica è l’addetta alla compilazione e tenuta dei registri sui pazienti.

d) Dal 23 Gennaio al 26 Febbraio tutte le attività sono state filmate e registrate e si sono raccolte storie e testimonianze degli attori coinvolti e degli abitanti dei villaggi con l’obiettivo di creare un documentario che illustri la vita nei villaggi all’inizio del progetto.

e) Nel mese di Febbraio si sono avviate le attività condotte dalle agenti comunitarie precedentemente formate. In modo particolare le attività di sensibilizzazione ed educazione sanitaria della popolazione, le attività di ricerca dei potenziali malati e di invio degli stessi al centre de santé di Dioffior per effettuare il test di diagnosi, e le prime supervisione terapeutiche. Le agenti comunitarie sono coordinate dal punto di vista sanitario dai responsabili sanitari locali (con la nostra supervisione), e dal lato organizzativo dalla cooperativa “Bois Sacré”, che cura la remunerazione delle stesse, i collegamenti tra i villaggi e il centre de santé di Dioffior e i collegamenti con la nostra dirigenza di Milano anche nei periodi in cui non vi sarà nostra presenza diretta in loco. Nell’arco dei 3 mesi sono stati effettuati 135 test e presi in carico 12 pazienti affetti da tubercolosi.

f) Nel mese di febbraio si è inoltre costituita una piccola cassa presso il centre de santé di Dioffior, per il rimborso del trasporto dei pazienti che si devono recare alla struttura sanitaria per i controlli durante i 6 mesi di terapia.

Nel mese di aprile e maggio 2013, si sono proseguite le attività di diagnosi e cura della TB presso il centre de santé di Dioffior e le attività condotte dalle agenti comunitarie. A fine agosto sono stati eseguiti circa 400 test diagnostici che hanno consentito la scoperta di 23 casi di tubercolosi contagiosa e di avviare i pazienti alla terapia. La supervisione terapeutica è affidata alle donne in precedenza formate; in questo momento 15 donne sono coinvolte nel lavoro di supervisione e tutti i pazienti giunti al termine dei sei di terapia sono guariti.

Inoltre a maggio si è finalizzato il documentario, che sarà successivamente integrato con una seconda parte che sottolineerà i cambiamenti che il progetto ha comportato nella popolazione.  Il 9 maggio, nell’ambito della 23a edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, è stato proiettato il trailer della prima parte del documentario, dal titolo “Lutteuses 47”. Si prevede a breve la proiezione dell’intero documentario in data e luogo da definire.

È infine in fase di organizzazione il corso di formazione dei medici italiani interessati alla cooperazione internazionale allo sviluppo, da tenersi presso il bosco sacro nel febbraio 2014.

 

Attività svolte nel secondo anno di finanziamento (feb. 2014- feb. 2015)

Nel novembre 2013 è stato proiettato il film “Lutteuses 47” presso il cinema Palestrina di Milano, alla presenza di circa 250 spettatori.

Il film era stato interamente girato nel febbraio 2013 durante l’inaugurazione del progetto e documenta tutte le varie fasi della progettazione e delle manifestazioni che hanno accompagnato la sua partenza. Il trailer era stato presentato a maggio 2013 al casello di porta Venezia in occasione del “Festival del cinema africano”.

Nel febbraio 2016 è prevista la seconda edizione del film, che dovrebbe sottolineare i risultati, l’impatto del progetto sulla popolazione locale, le differenze maturate in tre anni di lavoro sul territorio.

Il secondo anno di finanziamento si è ufficialmente aperto con la riunione globale di tutte le Badieun’gox coinvolte nel progetto e degli infermieri dei Poste de Sante del distretto.

Alla presenza del dr. Mama Moussa Diaw, nuovo direttore dell’ospedale di Dioffior, di Amadi Senghor, presidente della cooperativa GIE, controparte locale, e del responsabile dell’ambulatorio di trattamento Lamine Gning, sono stati illustrati i risultati relativi alla attività diagnostica di genexpert, all’esito dei trattamenti dei malati scoperti e alle attività di sensibilizzazione svolta dalle donne nei singoli villaggi.

Alla fine della riunione, tenutasi al Bois Sacre di Djilor, sono stati distribuiti gli incentivi economici di fine anno, legati al raggiungimento del risultato programmato (aumento dei casi scoperti rispetto al 2012 del 12%, aumento delle persone contattate dalle donne del 620%). Sono state effettuate anche visite di supervisione ai Poste de Sante di Nobandane e di Simal, che rappresentavano i “punti deboli” del distretto, con lo scopo di sensibilizzare e stimolare ulteriormente Badieu’ngox e ICP su un’attuazione più puntuale del progetto.image012

Nella settimana successiva si è svolto il primo corso di formazione per medici italiani interessati alla cooperazione, che ha visto la partecipazione di 14 medici, pneumologi, infettivologi ed igienisti, provenienti da varie regioni italiane. Il corso si è tenuto presso il Bois Sacre, reso agibile e più confortevole dalle opere di ristrutturazione previste nel progetto.

image014Il corso, strutturato su lezioni frontali e visite alle strutture sanitarie della zona, ha consentito anche le attività di supervisione presso i Poste de Sante di Palmarin e Samba Dia in cui abbiamo potuto verificare il grande coinvolgimento sia degli operatori coinvolti che delle autorità locali.  Un così alto gradimento da parte di tutti i partecipanti ci ha indotto a prevederne altri durante lo sviluppo triennale del progetto.

L’attività del secondo anno si è svolta regolarmente secondo le aspettative; ogni mese la controparte locale provvede all’invio di report in cui sono elencati i malati scoperti ed inseriti nel programma di aiuti, le donne che prendono in carico i malati, le attività di comunicazione e sensibilizzazione svolta dalle donne nei villaggi, le spese sostenute per le singole attività previste. Il programma procede in modo autonomo, con una gestione locale puntuale, per cui non abbiamo ritenuto necessarie visite di supervisione fino al novembre del 2014.

Durante questa missione abbiamo potuto verificare il corretto funzionamento e ancora una volta la grande disponibilità degli amministratori locali: la presenza del dr. Mame Moussa Diaw, medico di grande valore e molto impegnato nelle attività sociali, rappresenta un essenziale contributo allo sviluppo, all’implementazione e alla gestione locale del progetto. L’ospedale di Djoffior sta acquisendo lentamente capacità di risposta ai bisogni sanitari locali ed è ormai un riferimento dei distretti circostanti.

Nel febbraio del 2015 si è chiuso il secondo anno del progetto, con risultati ancora migliori rispetto al precedente anno (+25% di casi scoperti, 100% dei malati guariti che hanno terminato la terapia a tutto luglio 2014!).

È stata convocata la riunione plenaria delle donne (che ha visto una partecipazione altissima) in cui sono stati riferiti i risultati del secondo anno e distribuiti gli incentivi a tutti coloro che hanno determinato questo risultato rilevante. Sono state effettuate supervisioni presso i poste de santè di N’dangane e Soudiane, in cui abbiamo constatato ancora una volta come la qualità del lavoro e l’efficacia delle prestazioni sia decisamente migliorata rispetto al 2012.

image016Anche in questa occasione, nella settimana successiva si è svolto il secondo corso per medici italiani cooperanti; dopo l’esperienza del primo anno le cose sono andate ancora meglio, con grande partecipazione e interesse dei 13 medici partecipanti, che hanno vissuto “in loco” non soltanto un corso formativo sulla tubercolosi, ma anche le difficoltà e le soddisfazioni di un’esperienza unica nel suo genere, in quanto affronta la malattia in modo sistemico, sia dal punto di vista sanitario che sociale e politico.

Nel febbraio 2016 si chiuderà definitivamente  il progetto con assemblea generale di tutti coloro che vi hanno partecipato, con un ulteriore corso per medici cooperanti e con le riprese del film “Lutteuses 47 – parte seconda”.

Sono in via di perfezionamento due altri progetti che, attraverso l’acquisizione della radiologia presso l’ospedale di Djoffior e la formazione agricola di ex-ammalati, possano consentire un ulteriore miglioramento delle condizioni di salute della popolazione e un’autogestione economica ed amministrativa del progetto tubercolosi.

 

Per maggiori informazioni:

Stop TB Italia Onlus                                                          Yungar per la pace Onlus

Istituto Villa Marelli                                                                c/o Studio G. Candela

Viale Zara 81                                                                                 Viale Abruzzi 33

20159 Milano                                                                                    20131 Milano

Tel. 02.6444.5886/3321                                                               Tel. 02 29526585

[email protected][email protected]              [email protected]

www.stoptb.it                                                                yungarperlapace.org

Author: Maria Cristina koch

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