Maison blanche

Quest’avventura è nata nelle vacanze natalizie del 2002 quando mia moglie, Maria Cristina, ed io, Gianfranco, ci siamo recati in Senegal per collaborare con ACRA, una seria ONG milanese. In quell’occasione abbiamo conosciuto Famara ed i suoi Serer e ci siamo innamorati di loro e del posto.

Il viaggio di Pasqua 2003

Maria Cristina ed io siamo tornati nella settimana di Pasqua a Yayème (villaggio di circa 1700 persone, vicino al paese di Fimela, a circa 150 Km a sud di Dakar, nei pressi di uno dei bracci del delta del Simè-Simoun) per acquistare una porzione di terreno, su cui costruire, a nostre spese, la nostra casa ove alloggiare gli operatori dei vari micro-progetti.

Il villaggio -cui il nostro disegno generale era stato preventivamente comunicato- ha riunito il consiglio degli anziani (che dirige la comunità) ed ha convocato il consiglio rurale di Fimela (organo amministrativo, deputato all’assegnazione dei terreni, sia agricoli che edificabili).

Dopo un’approfondita discussione, cui abbiamo assistito, sulla validità del disegno generale e dei singoli micro-progetti enunciati, entrambi gli organi hanno approvato all’unanimità il disegno ed i micro-progetti e quindi  hanno deliberato (documento n. 1) l’assegnazione di un’area, finalizzata alla realizzazione dello stesso, con la clausola che le abitazioni resteranno di nostra proprietà, mentre diventeranno (ovviamente) di proprietà del villaggio le infrastrutture e quant’altro realizzato per i micro-progetti.

L’area assegnataci è di circa un ettaro, corredata da tre grandi manghi, quattro giovani baobab e quattro palme.

Ma la bellezza dell’area è il meno di quanto accaduto: il consiglio degli anziani ha voluto concederci la cittadinanza onoraria e ci ha addirittura dato i nomi del padre e della madre di Famara, prestigioso animatore del villaggio e nostro sponsor. Siamo rimasti stupiti, grati, commossi, ma abbiamo anche sentito un brivido nella schiena per la responsabilità che ci assumevamo.

È stata quindi celebrata, in nostro onore e per la nostra iniziazione, una grande festa, cui ha partecipato l’intero villaggio.

Il viaggio di Agosto 2003

Siamo tornati nell’agosto del 2003 per la posa della prima pietra: abbiamo ringraziato commossi per la collaborazione di tutto il villaggio (documento n. 2).

Ed ecco la piantina della casa, che è stata inaugurata dopo 5 mesi il 1° gennaio 2004 tutta costruita a mano, dai mattoni al tetto di paglia.

Dopo poco la casa   si è dimostrata insufficiente ed abbiamo costruito una dependance con altre due   camere da letto (documento n. 3):   nel solo 2005 sono state registrate oltre 150   presenze/notti.

Abbiamo costruito la casa  anche per dare una solida base d’appoggio a tutti quelli che vorranno  collaborare con Adaf Yungar, nello spirito dell’associazione. Ogni  costo di manutenzione e di personale resterà a nostro carico ma  ospiteremo più che volentieri chi vorrà appoggiare lo sviluppo della  popolazione allineandosi e collaborando con i progetti in corso.

Author: vecchioadmin

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